Immunosoppressori

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Gli immunosoppressori sono farmaci usati per il controllo di gravi manifestazioni allergiche, malattie autoimmuni e malattie correlate ai trapianti. Alcuni farmaci presentano un effetto diffuso sul sistema immunitario, mentre altri agiscono su uno specifico bersaglio.
I farmaci ad azione aspecifica hanno una maggiore probabilità di causare effetti avversi, mentre l’efficacia dei farmaci specifici potrebbe risultare ridotta qualora la loro azione venisse bypassata da vie metaboliche alternative.
Spesso dunque, i protocolli terapeutici prevedono l’uso combinato di più farmaci allo scopo di minimizzare gli eventi avversi e di prevenire fenomeni di resistenza.
Nonostante i protocolli terapeutici siano essenziali per consentire una corretta valutazione del paziente, i medici dovrebbero essere in grado di adattare il trattamento basandosi sulla valutazione continua degli effetti del farmaco, sul decorso della malattia e sulla costituzione dei singoli pazienti.
Anche se alcuni degli immunosoppressori attualmente disponibili in commercio sono stati sviluppati per un uso oncologico o per la gestione dei pazienti trapiantati, attualmente sono note più di 80 malattie autoimmuni e alcune condizioni allergiche comuni in cui è possibile utilizzare tali farmaci. Gli immunosoppressori possono essere classificati in glucocorticoidi, piccole molecole e proteine.


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