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Il riso che produce albumina

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L'alimento, grazie all'inserimento di geni, potrebbe trasformarsi in una «fabbrica» di una preziosa proteina del nostro sangue.

MILANO - Non si può cavare sangue dalle rape, recita un vecchio proverbio. Ma d’ora in poi una delle proteine presente nel sangue dal riso sì. Questo è infatti il risultato raggiunto da una ricerca cinese dell'Università di Wuhan: ottenere sangue umano, o meglio uno dei suoi componenti principali (l'albumina), modificando geneticamente delle comuni piante di riso asiatico (Oryza sativa) grazie all'impianto di un gene umano nel corredo cromosomico del cereale.

ALBUMINA - L'albumina è una proteina del plasma sanguigno (la componente liquida del sangue nella quale sono sospese tutte le cellule come globuli rossi, bianchi e piastrine) prodotta dal fegato e riveste diverse importanti funzioni, tra le quali la regolazione della corretta distribuzione dei liquidi corporei e il trasporto di acidi grassi, ormoni e farmaci all'interno del nostro organismo. Questa proteina, la cui mancata produzione è in genere da imputarsi a serie patologie epatiche, viene impiegata su larga scala nel trattamento terapeutico della cirrosi epatica, delle ustioni e degli shock emorragici. In natura è presente nel latte, nelle uova e, unico vegetale noto finora, nella mora.

MEGLIO IL RISO DEI DONATORI UMANI - Attualmente la stragrande maggioranza dell'albumina viene ricavata dal sangue dei donatori. Questo implica due problematiche: la prima riguarda il fatto il materiale a disposizione non è sufficiente a coprire il fabbisogno reale (nonostante il concetto di donazione si sia fatto strada nella società civile); la seconda invece è rappresentata dai rischi e dai costi necessari a effettuare lo screening immunologico, vale a dire la ricerca di eventuali virus come per esempio Hiv ed epatite nel sangue dei donatori, e i processi di purificazione. Secondo lo studio cinese, pubblicato sulla rivista scientifica americana Proceedings of the National Academy of Sciences, grazie al riso transgenico si possono ottenere tre grammi di albumina per ogni  chilogrammo di cereali. La proteina prodotta grazie alla tecnica messa a punto dai ricercatori dell'Università di Wuhan è risultata essere chimicamente e fisicamente identica a quella normalmente in circolo nel corpo umano. I test condotti su topi da laboratorio non hanno mostrato alcun sintomo di rigetto e, in alcuni roditori ai quali è stata causata la cirrosi epatica, si è dimostrata efficace tanto quanto quella di derivazione umana.

L'INTERESSE DELLA COMUNITA' SCIENTIFICA - L'esperimento cinese viene guardato con molta attenzione dalla comunità scientifica mondiale e da più parti sono arrivati commenti positivi che, pur sottolineando che la strada da percorrere per arrivare all'impiego dell'albumina estratta dal riso sugli umani è ancora lunga, evidenziano in futuro la possibilità di aggirare la scarsa reperibilità e il rischio di malattie infettive.

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ALTRI POSSIBILI IMPIEGHI - Il team di ricercatori cinesi, coordinati da Daichang Yang, per introdurre il gene umano Gt13a nel Dna del riso ha usato un batterio . Utilizzando la stessa procedura gli scienziati intendono arrivare alla produzione anche di altre proteine del sangue come l'emoglobina, responsabile del trasporto dell'ossigeno, l'immunoglobulina, coinvolta nelle reazioni immunitarie o l'insulina.

Emanuela Di Pasqua
07 novembre 2011 15:33

http://www.corriere.it/salute/nutrizione/11_novembre_07/riso-transgenico-albumina-di-pasqua_c610a63a-0934-11e1-a272-24f31f5e1b69.shtml