Carenza di immunoglobuline: la risposta del Centro Sangue

Immunoglobuline non disponibili in quantità sufficiente e pazienti in coda senza la possibilità di ricevere la loro terapia abituale. Ce l’avete segnalato nelle scorse settimane, in particolare in alcuni ospedali di Toscana e Lazio, e l’associazione ha provveduto a far arrivare la vostra istanza nelle sedi istituzionali, a partire dal Centro Nazionale Sangue. Che il 30 luglio ci ha risposto con un suo documento ufficiale.

«Il Centro Nazionale» si legge nel testo firmato dal direttore generale Giancarlo Maria Liumbruno «ha provveduto a inviare una richiesta di informazioni alle Strutture di Coordinamento per le Attività Trasfusionali delle predette Regioni. Dai riscontri ottenuti, è emerso che in entrambe le Regioni sono state poste in essere iniziative, anche attraverso il coinvolgimento degli organi locali preposti, finalizzate a far fronte alle carenze di prodotto, determinatesi in alcuni ospedali, a garantire la continuità terapeutica ai pazienti e a prevenire il verificarsi di analoghe problematiche in futuro».

Il direttore conferma poi l’impegno «del Centro Sangue e del sistema trasfusionale nazionale a perseguire l’obiettivo del miglioramento dell’autosufficienza delle immunoglobuline umane endovenose da plasma nazionale».

La nostra attenzione e il nostro impegno su questo fronte resteranno alte. Sia nel farci portavoce delle istanze dei pazienti, sia nel fare la nostra parte per sostenere campagne a favore della donazione di sangue e plasma. Come ha spiegato lo stesso direttore del Centro Sangue in un articolo che abbiamo ripreso qui sul sito, basterebbero tre donazioni in più a settimana per ciascun centro di raccolta per riuscire a incrementare la raccolta di plasma nazionale a 20.000 kg/anno entro il 2020.

poster campagna pro donazioni sangue e plasma