Coronavirus e neuropatie disimmuni

Infezione da coronavirus COVID19 e neuropatie disimmuni: che cosa è utile sapere, come bisogna comportarsi.

Abbiamo girato le domande che ci avete fatto in questi giorni ad Angelo Schenone, professore di Neurologia del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università degli Studi di Genova e Direttore della Clinica Neurologica IRCCS AOU San Martino di Genova.

1 – Segui le normali regole di prevenzione, come tutti

«I pazienti con una neuropatia disimmune non sono considerati tutti in automatico immunodepressi. Quindi non hanno necessità di maggiori tutele o precauzioni. I pazienti con una neuropatia disimmune ricoverati in ospedale o quelli che ci vanno in questo periodo per fare esami o terapie non devono seguire precauzioni speciali. Come tutti, devono rispettare gli accorgimenti previsti da ogni singolo ospedale per la prevenzione dell’infezione».
Per tenervi informati e aggiornati su come proteggere voi e gli altri dal contagio, andate al sito del Ministero della Salute.

2 – Fai più attenzione solo se prendi immunosoppressori

«Solo i pazienti in trattamento con immunosoppressori (cortisone, azatioprina, micofenolato, ciclosporina, metotrexate) devono fare una maggiore attenzione. Invece le immunoglobuline non sono un farmaco immunosopressore, quindi per i pazienti in trattamento con IG endovena o sottocute non sono previste precauzioni speciali, al di là di quelle consigliate genericamente a tutti».

3 – Nessuna segnalazione di complicanze autoimmuni neurologiche

Il professor Schenone rassicura anche sul fatto che «Non ci sono segnalazioni di complicanze autoimmuni neurologiche dopo infezione da coronavirus». Questo per tranquillizzare quei pazienti che hanno contratto una neuropatia disimmune dopo un’influenza grave o una polmonite e temono che possa accadere a chi è infettato oggi dal COVID19.