COVID-19 e ricerca: rapporto dell’ISS su raccolta campioni biologici

Raccogliere informazioni è una delle misure fondamentali per fermare il virus SARS-Cov-2. Il fatto di essere una malattia sconosciuta al genere umano fino a pochi mesi fa, ha dato finora a COVID-19 il suo grande vantaggio. Per questo la ricerca scientifica sta facendo uno sforzo immane per acquisire dati di ogni tipo il più in fretta possibile.

Il 14 aprile l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha pubblicato un rapporto con le raccomandazioni per la raccolta e il biobancaggio (cioè la conservazione in biobanche) di campioni biologici affinché vengano seguite procedure operative standardizzate a livello internazionale e consolidate.

L’ISS spiega come «a seguito della eccezionale emergenza sanitaria determinata dall’epidemia COVID-19, è in atto un’azione senza precedenti di raccolta di campioni biologici e dati sanitari e personali della popolazione, indispensabili per una efficace ricerca su COVID-19».

La raccolta di campioni e dati potrà riguardare in momenti diversi i cittadini, non esclusivamente le persone ricoverate e i casi di infezione sospetti o accertati. Ma è importante ricordare che avviene con procedure particolari, attraverso personale specializzato e previa comunicazione formale. Quindi, come più volte segnalato, fate attenzione ai truffatori che si presentano alla porta di casa con la scusa di raccogliere informazioni su COVID-19.