Percorso Diagnostico Terapeutico ed Assistenziale

PDTA

In ambito sanitario, il trattamento di un problema di salute è in genere complesso e richiede il contributo di più professionisti. In alcuni casi la complessità può creare difetti di congruità, continuità ed integrazione della cura, tutte condizioni che facilitano la possibilità di errore.

Da qui la necessità di avere delle regole, delle linee guida, dei protocolli da seguire.

CIDP Italia Onlus
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La scelta di utilizzare l’espressione di “percorso diagnostico terapeutico assistenziale” è dovuta a due motivi:

  1. il termine “percorso“, più di altri termini, rende ragione sia dell’esperienza del cittadino/paziente, sia dell’impatto organizzativo che lo strumento dei PDTA può avere nella realtà ospedaliera;
  2. i termini “diagnostico“, “terapeutico” e “assistenziale” rappresentano la presa in carico attiva e totale – dalla prevenzione alla riabilitazione – della persona che ha un problema di salute, per la gestione del quale, spesso, diventano necessari interventi multi professionali e multidisciplinari rivolti in diversi ambiti come quello psico-fisico, sociale e delle eventuali disabilità.

In tal senso i Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali rappresentano la contestualizzazione di Linee Guida, relative ad una patologia o problematica clinica, nella specifica realtà organizzativa di un’azienda sanitaria, tenute presenti le risorse ivi disponibili.

I PDTA sono quindi modelli locali che, sulla base delle linee guida ed in relazione alle risorse disponibili, consentono un’analisi degli scostamenti tra la situazione attesa e quella osservata in funzione del miglioramento della qualità.

I PDTA sono, in pratica, strumenti che permettono all’azienda sanitaria di delineare, rispetto ad una patologia o un problema clinico, il miglior percorso praticabile all’interno della propria organizzazione.

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