Premio CIDP 2019: investiamo in chi ci curerà nel futuro

Crediamo nei giovani e non soltanto a parole. Anche quest’anno abbiamo assegnato il Premio CIDP a tre giovani professionisti che saranno il futuro della sanità italiana.

Siccome in quest’edizione le tesi candidate sono state di alto livello, abbiamo voluto assegnare, oltre ai due premi, anche una menzione speciale vista la qualità del lavoro svolto da una candidata.

La giuria del Premio CIDP era composta dal professor Antonio Toscano, dal professor Eduardo Nobile-Orazio, dal dottor Dario Cocito, dalla dottoressa Luana Benedetti e dal dottor Massimiliano Filosto. Tutti esperti della patologia e autori di numerose pubblicazioni sull’argomento.

Il merito di questa iniziativa va ai nostri donatori del 5xmille che, con la loro firma a favore dell’associazione, contribuiscono a supportare la ricerca sulle neuropatie disimmuni e a premiare l’impegno e l’entusiasmo di giovani medici che si affacciano alla carriera professionale e che presto incontreremo in corsia. Se vuoi contribuire con il tuo 5xmille a sostenere le prossimi edizioni del Premio, il codice fiscale da indicare nella tua dichiarazione dei redditi è 90039710752.

Sezione Laurea Magistrale

jacopo castiello
Jacopo Castiello

Il dottor Jacopo Castiello si è aggiudicato il premio con una tesi dal titolo “Neuropatia Paraproteinemica IgM con Anticorpi anti-Glicoproteina Associata alla Mielina (MAG): profilo mutazionale e nuove strategie terapeutiche”. La tesi è stata discussa all’Università degli Studi di Padova, con relatore la professoressa Chiara Briani. Obiettivo primario dello studio è stato verificare il profilo mutazionale dei geni MYD88 e CXCR4 nei pazienti con una neuropatia anti-MAG. L’obiettivo secondario è stato identificare le possibile differenze nella prevalenza del profilo mutazionale in pazienti che non hanno ricevuto farmaci patologia-specifici (treatment-naïve patients) e pazienti trattati. I pazienti coinvolti nello studio sono stati 22, sottoposti a biopsia del midollo osseo e ad analisi della mutazione. I risultati dimostrano l’alta prevalenza del profilo mutazionale MYD88L265P/CXCRwt nella coorte di pazienti con neuropatia anti-MAG. L’analisi mutazionale dei pazienti con una neuropatia paraproteinemica IgM potrebbe essere utile per identificare un target mutazionale per una potenziale nuova terapia con ibrutinib.

Sezione Laurea Magistrale

francesca di nunzio
Francesca Di Nunzio

La dottoressa Francesca Di Nunzio ha ricevuto la Menzione Speciale per la tesi dal titolo “Polineuropatie infiammatorie demielinizzanti acute e croniche: differenze cliniche, laboratoristiche ed elettroneurofisiologiche tra le due forme e studio dei fattori prognostici predittivi”. La tesi è stata discussa all’Università La Sapienza di Roma con relatori il professor Pasquale Parisi e il professor Massimiliano Valeriani. La tesi descrive uno studio osservazionale-retrospettivo di dati, raccolti tra il 2008 e il 2018, su 44 pazienti pediatrici con polineuropatia infiammatoria demielinizzante e seguiti presso l’Unità Operativa di Neurologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, con età comprese tra 1 anno e 15 anni. Quaranta pazienti hanno avuto una diagnosi iniziale di polineuropatia infiammatoria acuta demielinizzante (AIDP), i restanti di CIDP. Dei 40 pazienti inizialmente diagnosticati come AIDP, 13 hanno avuto una seconda diagnosi di CIDP, rientrando in quella categoria di pazienti con polineuropatia cronica ad esordio acuto (A-CIDP). Gli obiettivi dello studio sono stati i seguenti: individuare differenze cliniche, laboratoristiche e neurofisiologiche tra AIDP e CIDP; ricercare i fattori prognostici, sia negativi sia positivi, che possano facilitare un precoce riconoscimento delle forme che con più probabilità potrebbero andare incontro a ricadute; identificare fattori statisticamente significativi che possano favorire una diagnosi precoce sia della AIDP sia della CIDP.

Sezione Tesi di Specializzazione

marta ruiz
Marta Ruiz

Ha vinto la dottoressa Marta Ruiz con la tesi di specializzazione in Neurologia dal titolo “Poliradicolonevrite infiammatoria demielinizzante cronica (CIDP): studio prospettico sulle caratteristiche cliniche, immunologiche e sulla risposta alla terapia”. La tesi è stata discussa all’Università degli Studi di Padova, relatore la professoressa Chiara Briani. Obiettivo primario dello studio è stato il definire le caratteristiche cliniche, neurofisiologiche, immunologiche e di risposta alla terapia in 75 pazienti seguiti prospetticamente presso il centro veneto. Obiettivo secondario è stato analizzare le caratteristiche liquorali dei pazienti sottoposti a rachicentesi. Il centro si differenzia per l’uso delle tecniche di neuroimaging e soprattutto di ecografia di nervo come parte integrante del work-up diagnostico delle CIDP. Secondo lo studio, “l’uso dell’ecografia di nervo si è dimostrata vincente per l’alta percentuale di diagnosi definite, anche di fronte a casi più atipici e complessi”.